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Reiki e Menopausa
Il silenzio potente della trasformazione.
La menopausa non è solo un evento biologico. È una soglia, una trasformazione sottile che attraversa corpo, mente ed emozioni, spesso nel silenzio, spesso nel disorientamento. Alcune donne la attraversano senza troppi scossoni, altre si trovano improvvisamente dentro un corpo che non riconoscono, abitato da vampate, insonnia, sbalzi d’umore, senso di vuoto o perdita. Per molte, è una fase in cui si affievolisce la visione che avevano di sé stesse, e si è chiamate a fare i conti con qualcosa di più profondo: il cambiamento dell’identità.
In questo processo di ridefinizione, il Reiki tradizionale giapponese può agire come un sostegno gentile e rispettoso, che non forza, non impone, ma accompagna. Non cerca di “curare” la menopausa, ma di riportare coerenza tra ciò che si muove dentro e ciò che si manifesta fuori. Spesso, durante i trattamenti, le donne riportano un senso di calma diffusa, di spazio interno riconquistato, o semplicemente il sollievo di sentirsi accolte senza dover spiegare troppo.
Nel corpo, il Reiki lavora in profondità, favorendo un rilassamento che incide positivamente su alcuni dei disturbi più comuni: le tensioni muscolari si sciolgono, il ritmo del respiro si regolarizza, il sistema nervoso autonomo ritrova un equilibrio più stabile. Questo può tradursi, in alcuni casi, in una diminuzione della frequenza delle vampate, in un sonno più profondo o in una maggiore capacità di ascoltare i segnali del corpo senza sentirli come minacce.
Ma è sul piano emotivo che spesso il Reiki si rivela più prezioso. La menopausa, per molte donne, apre ferite antiche, riattiva paure, rompe silenzi interiori che erano rimasti compressi. Il Reiki permette di stare con tutto questo, senza giudizio. Il tocco silenzioso e rispettoso apre uno spazio intimo in cui le emozioni possono affiorare, trasformarsi e, in alcuni casi, trovare finalmente voce.
Questo non significa che il Reiki sia una risposta a tutto, né che sostituisca altri approcci. Ma può essere una risorsa integrativa, capace di restituire centralità alla soggettività femminile, in un momento in cui spesso la medicina parla di deficit e ormoni, ma non sempre di vissuti. Può offrire una pausa nel flusso continuo delle richieste, un luogo sicuro in cui una donna possa riconoscersi ancora potente, ancora viva, anche se diversa.
Perché la menopausa, se sostenuta nel modo giusto, può rivelarsi una porta verso una nuova libertà. Il Reiki, in questo passaggio, è una mano tesa senza parole, una presenza che non invade ma sorregge, una lente sottile che aiuta a guardare dentro con più compassione. E può accadere, nel silenzio di una seduta, che si torni a sentire il proprio corpo non come un nemico, ma come un alleato. Non come qualcosa che invecchia, ma come una terra sacra che cambia, e continua a parlare.
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